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	<title>Luca Del Sarto</title>
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	<description>Luca Del Sarto Vocal Coach</description>
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		<title>L&#8217;intelligenza artificiale sostituirà i musicisti</title>
		<link>https://lucadelsarto.com/ai-sostituira-i-musicisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[LucaAD]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Sep 2022 09:35:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ma veramente l&#8217;intelligenza artificiale sostituirà i musicisti? Ciao a tutti e tutte, oggi volevo parlare di un argomento che si sta diffondendo da diverso tempo, ma forse non tutti ne&#160; hanno la reale percezione. Sentiamo ormai da un po&#8217; parlare di intelligenza artificiale legato al mondo del web, anche Google usa questa tecnologia e pure la musica non è esente da tutto ciò. Spesso però quando pensiamo a una AI (Artificial Intelligence) ci immaginiamo Terminetor, Matrix o simili ma non ci rendiamo conto che invece gli algoritmi sono sempre più diffusi in applicazioni di uso quotidiano, come per esempio Spotify o gli altri store digitali che fanno creare le playlist analizzando gli utenti e questo appunto lo fa un&#8217;algoritmo di intelligenza artificiale. Sempre di più si cerca di inserirlo anche il Alexa o Siri proprio per far vivere un&#8217;esperienza più umana cercando di far imparare all&#8217;algoritmo a riconoscere l&#8217;umore della persona dal tono di voce. Stiamo disegnando un mondo che qualche decennio fa potevamo solo sognare e soprattutto il settore è in continuo e veloce aggiornamento, sicuramente tra qualche mese dopo la mia pubblicazione ci saranno già altri passi in avanti. Sono stati fatti molti investimenti in questi ultimi anni e sono nati i primi compositori ad intelligenza artificiale, qualche anno fa per esempio proprio la Sony con&#160; Flow Machines&#160;che creò un brano in stile Beatles chiamato Daddy&#8217;s Car&#160;eccolo di seguito per poterlo sentire: Potete trovare anche altre composizioni su YouTube, ma ad oggi la cosa più interessante è la possibilità di avere servizi online che ci possono comporre musiche, per citarne alcuni, poiché ormai non è più una cosa isolata potete andare a sbirciare su: Amper Music AIVA Jukedeck Ecrett Music Melodrive ORB Composer Amadeus Code La lista poi potrebbe continuare, ormai stanno diventando sempre di più e sicuramente pian piano sempre più specializzati, alcuni gratuiti e altri a pagamento, personalmente ho provato un pochino AIVA, che è gratuito e rimango un po&#8217; pensieroso poiché spesso ci sono canzoni create da musicisti che a me piacciono di meno di quelle che ho sentito create dal software, quindi i software AI stanno davvero imparando a fare meglio di noi ciò che ci può piacere di più? Qua si apre tutto un discorso anche etico che però non vorrei fare a senso unico da solo ma che varrebbe la pena di affrontare con più persone confrontandosi, sicuramente io ho una mia idea che è quella che diffondo sempre durante i miei corsi di Vocal Technology: per me l&#8217;essere umano è al centro della tecnologia, la deve usare e non farsi usare, questo ce lo dobbiamo ricordare perché è facile farci usare dagli algoritmi senza che ce ne rendiamo conto, soprattutto quando ci portano la comodità e nella comodità ci perdiamo. Penso soprattutto alle musiche per attività commerciali o pubblicitarie come anche le musiche per chi fa contenuti creativi su internet, tutto ciò potrebbe essere utile a realtà del genere poiché da soli hanno il materiale audio gratuitamente o a costi sicuramente minori che reperire le musiche tradizionalmente, ma soprattutto più velocemente, visto che sempre di più sembra che dobbiamo correre, correre poi non si sa neppure per dove! La cosa interessante su cui argomentare sono i diritti, per esempio AIVA è stato registrato alla Sacem (la Siae francese) e col piano gratuito non si hanno noi i diritti delle composizioni ma chissà se nel futuro anche gli algoritmi stessi rivendicheranno il proprio lavoro!!! Tutto ciò sostituirà i musicisti, cantautori, compositori etc..? Andremo ad eseguire canzoni create da algoritmi?&#160; Voi che ne pensate?&#160; Fatemi sapere qual è la vostra esperienza se provate servizi del genere e intanto coltiviamo la nostra essenza umana, non ci riduciamo noi a ragionare in modo binario, altrimenti gli algoritmi saranno più bravi di noi a dire cosa è meglio per noi!</p>
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		<title>Usare O Non Usare L&#8217; Auto &#8211; Tune ?</title>
		<link>https://lucadelsarto.com/usare-o-non-usare-l-auto-tune/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[LucaAD]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 May 2022 00:26:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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		<category><![CDATA[Voce Digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ciao quando avevo scritto per la prima su questo argomento era finito Sanremo 2021 da pochissimi giorni e una delle cose più rilevanti di quella edizione fu un uso molto diffuso del software di punta della Antares, Auto-Tune, nato nel 1997 e arrivato ormai alla versione 9.Leggendo tra i commenti di molti colleghi ho notato due linee di pensiero: autotune si, autotune no!Ma ha senso ragionare così ? Io mi sono fatto un po’ di domande ed ho cercato di trovare delle risposte che voglio condividere con voi, ma sono anche curioso del vostro parere. Partiamo dal capire meglio come funziona il software:(Qua parlo di quello originale, ormai ce ne sono anche tanti altri che producono lo stesso risultato sonoro e pure hardware).Nacque con l’intento di correggere in tempo reale la voce, funzione diversa da altri software come Melodyne (uno dei più usati in tanti dischi da molti anni) che invece permette d’intervenire sulle note in post produzione o Vari Audio di Cubase.Tra le funzioni principali abbiamo la possibilità d’impostare tonalità e scala del brano per far suggerire, in base alla differenza di altezza, quella che dovrebbe essere la nota giusta e far applicare la correzione.C’è anche la funzione per scegliere con quale sensibilità e velocità deve intervenire, quanto deve “umanizzarsi” e se deve creare un vibrato sulla nota corretta.Oltre alla correzione con scala fissa c’è possibilità di farlo seguire da note midi programmate o suonate in tempo reale, oppure lasciarlo su scala cromatica per avere la correzione con il semitono come unità di misura. Queste sono le funzioni principali ma se si sente il suo intervento perchè è stato così tanto usato?Io ho notato che ci sono due modi per usarlo, il primo è quello di cercare di correggere gli errori, mentre il secondo è quello di usarlo come un vero e proprio effetto esasperando il suo processamento.Una mia riflessione personale è che la prima modalità non sia artistica ma correttiva e quindi la trovo non entusiasmante ma castrante per noi esseri umani che vogliamo differenziarci dalle macchine e non assomigliarvi!Quindi personalmente non amo questo tipo di utilizzo.A livello artistico invece usato come un effetto per manipolare la voce allora può anche avere un senso come nel brano anni 90 di Cher, I Believe, dove possiamo sentirlo evidentemente esagerato, così come in ambito rap, trap oppure nell’album “The E.N.D.” dei The Black Eyed Peas di cui vi lascio il brano “I gotta feeling”. Usato come effetto allora penso possa avere senso, così come con la chitarra elettrica creiamo sonorità grazie a effettistica che snatura il suono originale, come il distorsore, pensate a come suonerebbero le chitarre distorte di tanti brani rock senza quel tipo di suono, prima si usava l&#8217;acustica ma quando venne costruita la chitarra elettrica la si proponeva anche per moda!Secondo me la discussione in questo caso non è sul si o no, ma sul come, quanto e dove usarlo e soprattutto il perchè come esigenza comunicativa. Quando la voce viene filtrata in questa maniera chiaramente subisce una grande manipolazione, ed è un suono che si sta diffondendo in tante produzioni discografiche pur non essendo attinenti ai generi di cui ho parlato prima e quindi la domanda che mi sono fatto è perchè ?Io ho pensato che lo si faccia per moda!Magari per avvicinarsi un pubblico che è abituato a sentire la voce così manipolata e quindi per attirare la sua attenzione!Oppure visto che in radio passano tantissimi artisti rap e trap, che ormai sono diventati mainstream, se subito dopo passa il mio brano molto “fuori suono” lo si può percepire meno “attuale” meno “figo”, la stessa cosa che sta sempre di più succedendo col mastering e la loudness, dove viviamo una guerra a chi &#8220;suona più forte&#8221; a discapito della dinamica musicale.Potrebbe magari sembrare strano, ma motivazioni del genere sono all’ordine del giorno nel panorama discografico.Anche nel disco di cover di Giorgia è stato usato, eppure lei canta un genere in cui non te lo aspetteresti, sicuramente c’è il tentativo di far cose diverse e quando si provano a far cose nuove non sempre possono avere l’approvazione del pubblico e non sempre possono piacere. Non lo ha proposto lei, anzi in una intervista dice che non era tanto favorevole ma si è lasciata convincere dal produttore, non voglio aprire una polemica ma se produttori o ingegneri del suono non lo usassero non so quanti cantanti lo chiederebbero, sperimentare è secondo me bello, chiaramente non sempre poi quello che si fa diventa adatto! Io sono molto aperto ad applicazioni diverse da come si è sempre fatto, a contaminare generi con altri, ma avendolo provato posso dire che ha un algoritmo molto invasivo e non di facile gestione.Per dirla in maniera molto semplice non ci possiamo cantare come se non ci fosse, dobbiamo anche adattare un pochino il nostro modo di cantare all’effetto, altrimenti anche il fattore intonazione va a farsi benedire molto velocemente e ho anche pensato che potrebbe essere uno dei motivi per cui molti cantanti durante il festival di Sanremo 2021 li abbiamo sentiti più stonati del solito, sentendo anche l’autotune in funzione.Guarda caso dopo l&#8217;esperimento 2021 nel Sanremo 2022 l&#8217;autotune era molto poco protagonista nelle esibizioni, ma solo in quelle dove ha un forte senso espressivo.Purtroppo o per fortuna non sempre una tecnologia la accendi e fa le magie, ma spesso è come trovarsi a guidare una macchina della formula uno, se non la sai gestire vai fuori strada facilmente ed ho il sospetto che non siamo molto lontani da questo fenomeno. Personalmente voglio sperimentarci ancora di più per capire meglio dove ci possiamo spingere e se invece, se vogliamo cantare come siamo abituati a intenderlo, dobbiamo pensare di eliminarlo dal live, poi in studio il discorso è diverso perchè si possono fare interventi più chirurgici. Alla fine della mia riflessione di oggi quindi autotune si o no ?Secondo me se vogliamo usarlo come un effetto è bene usarlo live perchè appunto è come voler levare il distorsore o un delay da una chitarra</p>
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		<title>Tamplate Cubase per Cantanti</title>
		<link>https://lucadelsarto.com/tamplate-cubase-per-cantanti/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2022 17:21:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ciao oggi ho una vera e propria sorpresa per tutti i cantanti e didatti della voce: Un template (modello in italiano) che ho creato io su Cubase Pro 11 che ti rilascio in maniera del tutto gratuita per farne ciò che vuoi.Ho creato il modello così puoi tranquillamente inserirlo all&#8217;interno di un tuo nuovo progetto.Adesso ti illustro più nel dettaglio di cosa si tratta.Partiamo dal ragionamento che con voci differenti, con microfoni differenti, con cuffie o monitor audio differenti e con schede audio differenti sarà difficile che lo stesso preset funzioni perfettamente a tutti nello stesso modo e non ho certo voluto avere la pretesa di raggiungere questo obbiettivo, ma ho pensato, dato che lo Shure Beta 58A è il microfono più diffuso insieme al fratello Sm 58, cosa si può riuscire a fare con Cubase per usarlo nei nostri studi vocali o magari per uno spunto iniziale di mix della propria voce nell&#8217; home recording? Quindi questo mio modello non vuole essere la catena perfetta per mixare le voci, quello è lavoro del fonico oppure di un nostro percorso più articolato, vuole cercare invece di stimolare tutte quelle persone che pensano &#8220;basta comprare il microfono per registrare&#8221; la propria voce a capire come invece possiamo intervenire cambiando il suono, cercando di farlo suonare nel modo migliore, per poterci far lavorare in fase di studio, per farci avere un ascolto musicale, moderno e presente, per comprendere come può essere il suono della nostra voce amplificata e digitalizzata.Quindi gli utilizzi principali al quale ho pensato nella composizione sono stati:Lo streaming anche parlato oltre che cantato, cantare live usando Cubase e registrare i propri demo avendo una catena audio dal quale partire per mixare la voce.Come sapete essendo io didatta vocale e cantante tutto è sempre ragionato e fatto con questa ottica e non quella di un fonico, ho cercato principalmente di riuscire ad avere un discreto bilanciamento sonoro tra i meccanismi vocali prima di tutto e poi c&#8217;è un po&#8217; del mio gusto personale.Ho usato solo i plugins interni a Cubase Pro 11, così per chi ha il programma non avrà bisogno di altro, l&#8217;unica accortezza che consiglio è quello di non andare troppo alti col gain in ingresso, io sono stato tra i -18db e i -12db e solo con dei fortissimo raggiungevo i -6db, altrimenti i compressori laveranno oltre quanto li ho pensati nell&#8217;inserirli in catena.Troverete 3 diversi effetti, su canali separati: &#8211; Il primo è un riverbero ambientale col quale dare le prime riflessioni di una stanza.&#8211; Il secondo è un riverbero più ampio.&#8211; Il terzo cerca di emulare uno slap echo.Ognuno di questi è dosabile in quantità a piacimento col relativo fader del proprio canale. Il canale VOCE + i 3 canali EFFETTO confluiscono in un gruppo somma totale che poi va direttamente al MASTER OUT, in questo modo avrete più pratica la gestione totale della voce nel momento in cui aggiungerete altre tracce al vostro progetto e il tutto è contenuto all&#8217;interno di una cartella di progetto. Qua in allegato troverete il link al quale scaricare il modello/template in formato zip, estrailo e vediamo ora cosa dovete fare col file estratto: Vi basterà &#8220;copiaincollare&#8221; il file scaricato all&#8217;interno della cartella di uno dei due seguenti percorsi: &#8211; Utenti WINDOWS: C:\Users\your_username*\AppData\Roaming\Steinberg\Cubase 11**\Project Templates*nella cartella Users (Utenti) troverete quella col vostro nome, il nome dell&#8217;account del vostro pc**Se avete un&#8217;altra versione di Cubase qua troverete quella, es Cubase 10, 9 e così via (non è detto che tutti i plugin usati siano compatibili con versioni troppo vecchie) &#8211; Utenti APPLE: /Users/your_username*/Library/Preferences/Cubase 11**/Project Templates*come sopra**come sopra Una volta copiato il file, quando creerete un nuovo progetto attraverso l&#8217;hub di Cubase troverete il modello pronto per essere caricato come in questa figura: Vi lascio un piccolo estratto parlato per poter anche sentire la differenza tra il beta 58a pulito così come entra nella scheda audio e la catena da me creata. Fatemi sapere come vi trovate, soprattutto potete personalizzarla agendo sui relativi parametri di ogni plugin e se siete in difficoltà su questo potete contattarmi, vedremo insieme come farla diventare la vostra catena audio personalizzata!!! Buona voce a tutti.</p>
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		<title>Lezioni di Canto Online &#8211; Questionario Per Gli Insegnanti</title>
		<link>https://lucadelsarto.com/lezioni-di-canto-online-questionario-per-gli-insegnanti/</link>
		
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		<pubDate>Sat, 20 Nov 2021 12:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il questionario ha come obiettivo quello di scoprire come e quanto le lezioni di canto online (modalità obbligata durante la pandemia) hanno influenzato e influenzeranno la tradizionale pratica delle lezioni di canto.(Studio di Luca Del Sarto e Michele Grandinetti) Il tuo contributo è molto importante, se ti occupi di didattica della voce ed hai fatto lezioni online durante la pandemia compila il questionario cliccando sul pulsante:</p>
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		<title>Tecnica Vocale e Sala Prove</title>
		<link>https://lucadelsarto.com/tecnica-vocale-e-sala-prove/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[LucaAD]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jul 2021 14:31:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A quanti sarà successo di studiare tecnica vocale, cercare di applicare tutti quei principi tecnici imparati e poi ritrovarsi in sala prove con una band, sentir poco o niente della propria voce e uscire dopo due ore con la voce stanca perché si è &#8220;spinto troppo&#8221; ???Questo è un problema ricorrente in cui prima o poi un cantante si imbatte, vi racconto la mia esperienza: Questo è stato uno dei motivi principali che mi ha fatto approfondire tutto il lato tecnologico relativo alla voce.Tanti anni fa, studiando tecnica vocale (seguendo anche corsi di metodi diversi, alla ricerca di una soluzione) non riuscivo mai a superare lo scoglio del non forzare la voce cantando, sia in sala prove che, spesso ancor peggio, nei live.Immaginate quale possa essere stata la mia frustrazione che, dopo tanto lavoro su me stesso, non riuscivo a far le stesse cose di quando studiavo.La prima cosa che mi venne in mente fu una causa relativa alla mia sensibilità, pensavo di avere ansia, paura di sbagliare, maggiore tensione e che il mio strumento voce non fosse abbastanza maturo, eppure &#8220;a casa mi veniva&#8221;!Provai a cercare di controllare questo aspetto, diventai più tranquillo, ma ancora una volta puntualmente dopo poco uscivo affaticato e sentivo che la voce non era libera come sempre, come se in quei momenti mi mancasse qualcosa, ma non riuscivo a capire cosa fosse.La principale sensazione era sempre quella di dover &#8220;spingere di più&#8221; per fare le cose, tante volte in molte parti la voce non si sentiva e io appunto &#8220;spingevo&#8221; per supplire a questa mancanza.Imparai ad usare il mio registro misto, chiaramente a casa mi veniva, ma live non suonava quindi sforzavo per raggiungere note che avrei potuto cantare in modo più economico e in tutto questo fare, che è andato avanti qualche anno (si lo so che non sono stato così veloce nel comprendere) non ricordo bene come mai, ma mi venne in mente che cambiando strumentazione cambiava il risultato e che c&#8217;erano veramente tanti prodotti sul mercato diversi tra loro con tante variabili che non avevo mai considerato.Da quel momento in poi non ho più considerato il microfono un soprammobile (e ci sono voluti altri anni per capire che il microfono è solo l&#8217;inizio della catena del percorso audio) e ho iniziato a capire come poter far &#8220;suonare&#8221; la mia voce anche fuori della mia stanza dove studiavo, così partì un percorso di ricerca e studio che continua ancora oggi e che forse non avrà mai fine. Sono sicuro che tanti di voi si ritroveranno nel mio racconto e dalla mia esperienza prendo spunto per parlare di quei momenti in cui stiamo provando con la band, il chitarrista pensa di essere a Wembley, il batterista sembra amplificato pur non essendolo, il bassista fa tremare il terreno e se c&#8217;è il tastierista suona forte pure lui altrimenti non lo sentono e noi magari ci sentiamo dire &#8220;non ti si sente, canta più forte&#8221; e se alziamo il volume inneschiamo un larsen, il classico &#8220;fischio&#8221; che sentiamo se siamo troppo alti col volume del microfono e troppo vicini all&#8217;impianto audio! Per la nostra sopravvivenza e per la coerenza con lo studio, altrimenti non serve davvero a niente studiare tecnica vocale se poi quando cantiamo non possiamo mettere in pratica quello che abbiamo imparato, dobbiamo cercare di sensibilizzare i musicisti a questo problema perché la gestione del volume è molto importante.La comunicazione tra noi cantanti, i musicisti (lo siamo anche noi in teoria eheh) e i fonici (quando ci sono) è il primo passo per migliorare una situazione ormai stagnante da troppo tempo.In certi ambienti è veramente difficile riuscire a far un buon mixaggio, ma se non esageriamo con i volumi degli strumenti possiamo trovare un buon equilibrio.Le sale prova spesso non sono di grandi dimensioni e lo spazio non può gestire lo stesso volume che c&#8217;è su un palco di media grandezza.Chiaramente quando capiamo questo concetto poi abbiamo anche noi cantanti la nostra responsabilità nell&#8217;imparare a gestire il microfono e la nostra strumentazione.Bisogna studiare questi aspetti per far crescere le nostre conoscenze e dobbiamo migliorare il nostro ascolto, troppo viziato da un &#8220;semplice&#8221; ascolto naturale, che superata una prima fase di apprendimento, non ci consente di capire come sia il suono della nostra voce amplificata, considerando che appunto, come ho già detto, cambiando strumentazione può cambiare radicalmente il suono e questo può essere sia un bene che un male! Chiaramente in contesti musicali di ottimo livello magari non avremo mai problemi di sforzo legato alla mal acustica, ma senza imparare a far bene la nostra parte non supereremo per davvero i nostri limiti semplicemente perchè un fonico per quanto bravo non è un cantante e anche se lo fosse non ha la nostra voce, perchè ognuno di noi è unico e deve conoscere la sua unicità!Consiglio invece a tutti coloro che hanno la fortuna di poter interagire dinamicamente con un fonico di &#8220;fare squadra&#8221; andando insieme a trovare il massimo che possiamo raggiungere in base alla situazione in cui siamo, spesso non ci pensiamo ma se il fonico fosse un componente della band, conoscerebbe quello che facciamo per filo e per segno, quindi potrebbe essere una figura interessante da inserire all&#8217;interno, anche in quei contesti più amatoriali, perchè è da li che si parte quando si inizia a studiare.Spero che questi consigli possano dare degli spunti di riflessione per tutti coloro che vivono giornalmente queste problematiche e soprattutto sono molto curioso di conoscere le vostre esperienze, fatemi sapere!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://lucadelsarto.com/tecnica-vocale-e-sala-prove/">Tecnica Vocale e Sala Prove</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://lucadelsarto.com">Luca Del Sarto</a>.</p>
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		<title>Se Non Sei Intonato Ci Pensa Lui A Correggerti</title>
		<link>https://lucadelsarto.com/se-non-sei-intonato-ci-pensa-lui-a-correggerti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[LucaAD]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Mar 2021 20:16:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Vocal Technology Post]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ciao in un altro mio articolo ho parlato della correzione dell&#8217;intonazione in tempo reale con auto-tune, oggi parliamo invece della manipolazione sonora in post produzione, cioè dopo che abbiamo registrato la nostra parte vocale.Il software più famoso, diventato ormai uno standard, è sicuramente Melodyne della Celemony.Questa immagine è come si presenta il &#8220;chirurgo estetico&#8221; della voce, una volta aperto e caricata la nostra registrazione! Le parti che vediamo colorate sono le nostre note e l&#8217;intervento che possiamo fare è molto invasivo, tra le funzioni principali non solo possiamo sistemare &#8220;chirurgicamente&#8221; l&#8217;intonazione ma anche il vibrato o il tempo delle note, in maniera del tutto naturale, facendo apparire il risultato finale come se non fosse stato editato.Dobbiamo comunque fare una precisazione, più correggiamo le note, più si sente l&#8217;artificiosità del software, ma vi sfido a dirmi cosa è corretto e cosa no senza saperlo prima!Anche se noi ci dedichiamo al mondo vocale comunque Melodyne può essere applicato a strumenti monofonici e polifonici e questo offre moltissime possibilità di correzione musicale che spesso neppure immaginiamo! Dopo avervelo presentato adesso condividerò con voi il mio pensiero.Mi sono posto questa domanda: Quanto è giusto &#8220;rifarsi la voce&#8221; ?Auto-tune posso usarlo anche come effetto, qua la possibilità è una sola: CORREGGERE!Correggere una nota sbagliata è l&#8217;utilizzo che mi aspetterei di fare aprendo questo programma eppure in tante produzioni viene usato per ritoccare take già belle, ma perchè dovremmo avere l&#8217; esigenza di far diventare perfetta una esecuzione già bella ? In una società dove le produzioni discografiche tendono sempre di più a sistemare le pecche umane per farle diventare precisione matematica, sia vocali che strumentali, comesi fa a far si che un prodotto più &#8220;umano&#8221; non sia considerato sbagliato ?Avete mai provato ad ascoltare in sequenza prodotti discografici di questi ultimi anni e registrazioni molto più vecchie ?Un po&#8217; lo stesso discorso con i mastering, così compressi a scapito delle dinamiche, però poi la maggior parte delle persone ascolta musica su smartphone o simili, quindi con supporti non nati per ascoltare musica infatti una volta in casa si aveva l&#8217;impianto hi-fi e oggi ? Voi con cosa ascoltate musica ?Usate delle piccole casse bluetooth ? Avete dei monitor di alta qualità per studiare ? Usate lo smartphone ? Le casse del portatile ? La musica l&#8217;ascoltate oppure la usate solo come sottofondo alle cose che fate durante la giornata ? Non faccio queste domande come se fossi un predicatore con la verità in mano, ma per stimolare tutti noi a farci queste domande per ricordarci di dover approfondire le cose per poterne avere una buona visione critica, sia essa positiva o negativa! Se la maggior parte di noi ascolta musica su questi dispositivi e non ha più l&#8217;orecchio per ascoltarla con le imprecisioni umane che un tempo venivano accettate, chi la produce cercherà di accontentarci, quindi farà in modo che l&#8217;artista sia perfetto come una macchina.Io amo l&#8217;innovazione e applicare la tecnologia alla voce ma solo se ha un senso artistico, altrimenti diventa un abuso, un eccesso che ci fa perdere la nostra identità di esseri umani!Comunque in questo caso non penso ci possa essere un giusto o sbagliato a prescindere, ma ne va compreso il contesto, il modo e il perchè si fanno certe scelte, sicuramente c&#8217;è anche un uso intelligente di poterlo usare, così come &#8220;sistemiamo&#8221; una foto dopo averla fatta, applichiamo tutti dei filtri ?Dobbiamo conoscere per imparare, conoscere per non avere paura e per far si di essere noi i padroni della tecnologia e non diventarne schiavi.Estendendo però il discorso sull&#8217;esagerazione, andando avanti così, cercando di imitare la perfezione binaria, ad un certo punto i computer diventeranno migliori e noi saremo sostituiti, come è successo in tanti altri settori, dove una macchina svolge il lavoro che prima faceva un essere umano, ma adesso non voglio andare fuori dal tema, di questo ne riparleremo, quindi tornando a Melodyne se lo volete provare ed entrare nel vivo del suo utilizzo è disponibile la demo del programma su sito del produttore.Non sto qua a mettervi un video, ma vi invito a farvi un giro su youtube, dove potrete trovarne veramente tanti, vi consiglio di partire dal canale ufficiale della Celemony. A conclusione di questo articolo vi informo anche che Melodyne non è l&#8217;unico software o plugin con cui poter fare questo tipo di interventi, è sicuramente il più usato e tecnologicamente avanzato, ma ne potete trovare anche di free.I tre secondo me degni di nota sono auto-tune pro che offre anche queste funzioni per la post produzione, il vari audio di cubase e waves tune.Voi che ne pensate ? Lo avete usato durante le vostre registrazioni ? In che modo ? Raccontatemi anche la vostra..</p>
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		<title>Lezioni di Canto Online &#8211; La Mia Guida Completa Update 2022</title>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2020 21:20:43 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tecnica Vocale & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[Vocal Technology Post]]></category>
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		<title>Lezione 2 Cubase Pro &#8211; Gestione Dei Progetti E Delle Tracce</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2020 10:31:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ricordati che più ordine avrai nel modo di lavorare e più facile sarà ottenere un buon risultato dal nostro lavoro.</p>
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		<title>Come posso trasferire il segnale audio nel computer?</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2020 20:00:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Qualche piccolo accorgimento:Cerca di non alzare il segnale del pre fino alla distorsione poiché andremmo a registrare un segnale rovinato, quindi facciamo prima delle prove e non andiamo a casaccio. Se hai un mixer tipo questo allora potresti intanto usare la scheda integrata del tuo computer, ti mostro come!Sicuramente una scheda audio rimane una scelta migliore sia per comodità di connettività, sia per qualità audio, ma non sarà la sua mancanza a fermarci! In questo caso il microfono sarà collegato al canale del mixer (che ha il suo preamplificatore) per esempio nel canale 1, dal mixer dovrà prima uscire e poi entrare nella scheda audio ingrata quindi avrai bisogno di un cavo come quello della figura 1.Usando questo cavo i due jack li collegherai all&#8217;uscita MAIN OUT (L+R) del mixer e per fortuna la maggior parte dei mixer ha l&#8217;uscita sia con presa jack che xlr.Se invece hai un cavo con connettori tipo rca, come il bianco e rosso della figura 2, avrai bisogno sicuramente di due riduzioni (figura 3) che da rca faranno diventare i connettori come in figura 1.Per fortuna in commercio esistono molti tipi di riduzioni per commutare un connettore nella forma dell&#8217;altro quindi non ti spaventare se li hai diversi, ma ti consiglio per praticità di comprarli come in figura 1 e soprattutto non troppo corti, poiché spesso non riusciamo ad avete tutto ravvicinato! Il mini-jack come dicevamo va collegato all&#8217; INGRESSO (lo scrivo in maiuscolo per precisare la differenza tra ingressi ed uscite, pur magari avendo uguale connettore fisico) su un pannello come quello in figura 4 e che troviamo su tanti computer windows ricordiamoci che il colore blu è l&#8217;ingresso di linea (quello rosso il microfonico senza preamplificatore ma non professionale) e quello verde, connesso nella foto, è l&#8217;uscita per cuffie o casse audio. A questo punto non dovrai far altro che collegare la cuffia al connettore verde.Adesso potrai registrare la tua voce che entra nel mixer, volendo puoi registrare qualsiasi cosa connetti al mixer ma ricorda che sarà registrato tutto insieme e non separatamente perchè usi una sola uscita generale.In ambiente Apple, se non erro esiste un solo connettore, al quale si può far scegliere se essere usato come uscita o come entrata, quindi fisicamente non possiamo averne due, la scelta della scheda esterna è quasi obbligata!Sicuramente funzionano le cuffie con microfono integrato ma quelle sono per far video conferenze.La mia personale scelta di rimanere in ambiente Windows per l&#8217;audio professionale è stata dettata proprio dal fatto di poter &#8220;smanettare&#8221; ed inventarmi modi per far le cose che su apple per concezione di macchina non si può fare.Ma non voglio star a dire se uno è migliore dell&#8217;altro, per questo ci sono ancora le guerre aperte ahah, è solo una mia scelta in base a quello che più mi è funzionale per quello che voglio fare e visto che amo costruirmi il mio computer con apple questo non lo posso fare!</p>
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		<title>Lezione 1 Cubase Pro &#8211; Da dove posso partire ?</title>
		<link>https://lucadelsarto.com/lezione-1-home-recording-con-cubase-per-cantanti-ed-insegnanti-di-canto/</link>
		
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2020 16:07:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Trick: Se già hai un mixer analogico ed un microfono puoi intanto collegare quello alla scheda audio integrata tramite il line in (di solito il minijack di colore azzurro su pc) usando gli asio4all per gestire una bassa latenza.</p>
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